ANGELO BELLOBONO
PROJECTS
CHIST'E' 'O PAESE D''O SOLE 2008

L’UNION Arte Contemporanea in collaboration with FONDAZIONE VOLUME presents Angelo Bellobono’s installation performance and video art “Chist’è ‘o paese d’’o sole” curated by Alessandro Facente. [Download pdf][ read more ]

painting from chist'è o' paese d'o' sole   cm12x18 acrylic on wood  2009
migrator  cm 20x20 acrylic on canvas  2009
energymaker 07 30x30 acrylic on canvas 2009
energymaker 04  20x20 acrylic on canvas 2009
energymaker 01  20x20 acrylic on canvas 2009
migrator 150 x 150 acrylic on canavs
Chist' e' o paese d''o sole - photo by Dario Lasagni
asian energy maker
photo performance
photo performance
photo performance
photo performance
photo performance
asian energy maker
dinamo bike

L’UNION Arte Contemporanea in collaboration with FONDAZIONE VOLUME presents Angelo Bellobono’s installation performance and video art “Chist’è ‘o paese d’’o sole” curated by Alessandro Facente. For some years now, well-being has been a buzzword at centres for mental and physical activities (fitness center, wellness center and well-being center); their aim is to broaden our approach to and our overall rapport with our psychological and motor consciousness, thus harmonizing our relationship with ourselves and with others. It is with this specific concept in mind that Angelo Bellobono, in Chist’è ‘o paese d’’o sole (“This is the land of the sun”), contributes to investigating the related states of “psychological and motor reaction”. Thus interpreted, the central concept is “effort”, understood as experience-movement, experience-reaction, experience-intelligence, mental compensation as thought-nourishment, thought-survival. The Cantine B.O.X., an ideal container for a human race in its storage phase, are conceptually linked to the ancient underground walkways used by slaves during the roman empire, the essential engine needed to maintain well-being above ground, the engine room where the energy needed by the Romans living outside was produced (Hadrian’s Villa in Tivoli is a remarkable example). All cities have their underground human engines and their underground life; a similar situation can be seen in New York, in downtown, where a submerged population of Mexicans ascends and descends through open trapdoors to keep the city going. Entries to underground warehouses or places where the work of restaurants and shops is done. Two men thus toil on the installation consisting of ultra-modern sporting equipment, hidden in box-rooms, to drive a light board placed outside. This is a dynamo-driven machine, thanks to which the quantity of energy is directly proportional to the force exerted on the bike, resulting in a constantly changing intensity of light. An absurd, dramatically sarcastic image, to which spectators at the opening will not have complete access unless they peek through a metal door with holes in it; by contrast, on the following days the boxes will remain completely empty, allowing spectators to activate the installation themselves. The outcome is, on the one hand, an experience without direct contact, removed from the view of the masses to create a strong contrast between “over-exposure” and “over-concealment”; on the other, a responsibility-inducing condition of shared effort which defines the true meeting of “personal-effort” equals “global-well-being”. Chist’è ‘o paese d’’o sole is the “collective training” of men sweating on their journey to improve their own lives. The installation is completed with a further two video installations, Temporary Runner, establishing the utopian global migration through unknown and desolate lands, with neither destination nor firm ground, lost in the absolute of black and white. The state of well-being is created by the effort made by the mind to fill the gaps in a life at risk of suffering, it is the precise intelligence of personal muscular memory as a struggle against an excess of conceptualism and stagnation as immobility. Thence to the amazing experience of Oscar Pistorius who roundly disproves the old and aberrant phrase mens sana in corpore sano, replaced by a more active corpore sano in mens sana precisely through the amazing reaction of the mind over the body.

Performance-Installation: “Chistoèupaesedeusole”
All rights reserved: Angelo Bellobono
November 2008
Artist: Angelo Bellobono
Curator: Alessandro Facente
FONDAZIONE VOLUME!




L’UNION arte contemporanea, in coproduzione con la FONDAZIONE VOLUME presentano l’intervento installativo e video di Angelo Bellobono Chist’è ‘o paese d’’o sole, a cura di Alessandro Facente. Dal testo critico di Alessandro Facente:”…Ad alta digeribilità si spinge concettualmente sul binomio terminologico “psico-motorio” direttamente connesso allo sviluppo e al benessere personale, quale meccanica che determina la forte volontà di miglioramento globale. È da qualche anno infatti che si parla di “wellbeing” nei centri in cui si pratica attività psico-fisica (fitness center, wellness center e wellbeing center), l’intento è quello di ampliare un approccio e un rapporto globale, appunto, con la nostra coscienza psico-motoria armonizzando il rapporto con noi stessi e con gli altri. Su questo concetto Angelo Bellobono, con Chist’è ‘o paese d’’o sole contribuisce ad indagare gli stati di “reazione psichica e motoria” ad esso connessi. In quest’ottica il concetto centrale è lo “sforzo” inteso come esperienza-movimento, esperienza-reazione, esperienza-ingegno, compensazione mentale quale pensiero-nutrimento, pensiero-sopravvivenza. Le cantine b.o.x., luogo ideale per contenere un’umanità in fase di stoccaggio, si ricollegano concettualmente agli antichi camminamenti sotterranei per gli spostamenti degli schiavi, motore essenziale per il mantenimento del benessere in superficie, sala macchine per la produzione di energia necessaria ai romani che vivevano esternamente (villa Adriana a Tivoli è un esempio mirabile). Ogni città ha i suoi motori umani sotterranei, una vita underground e un aspetto simile succede a New York, nell’east village, dove un popolo sommerso di Messicani sale e scende botole aperte per mandare avanti la città. Ingressi per depositi sotterranei o aree di attività di ristoranti e negozi. Due uomini quindi, nascosti in stanze-box, faticano sull’installazione di attrezzature sportive di ultima generazione per azionare una scritta luminescente posta esternamente. Si tratta di un congegno a dinamo, grazie al quale la quantità di energia sarà direttamente proporzionale alla forza che insiste sulle bike, determinando un’incostante intensità della luce. Un’immagine assurda, drammaticamente sarcastica, a cui lo spettatore durante il vernissage non avrà totale accesso se non spiare attraverso una porta metallica forata; diversamente, i giorni successivi, i box saranno totalmente praticabili permettendo all’utente di azionare personalmente l’installazione. Ciò determina, da una parte, un percorso senza diretto contatto sottratto alla vista dei molti per creare il forte contrapporsi tra “iper-esposizione” ed “iper-occultamento”; dall’altra, una condizione responsabilizzante di sforzo condiviso che definisce il reale incontro tra “sforzo-personale” uguale “benessere-globale”. Chist’è ‘o paese d’’o sole è il “training collettivo” di uomini che sudano lungo il percorso per il miglioramento della propria esistenza e le ulteriori due video-installazioni Temporary runner completano l’installazione stabilendo l’utopica migrazione globale su di un territorio sconosciuto, annullato, senza meta né suolo, persi nel nero e nel bianco assoluti. Lo stato wellbeing si determina nello scatto che la mente produce per reintegrare quelle che sono le mancanze di una vita a rischio di sofferenze, è l’esatta intelligenza della personale “memoria muscolare” come lotta all’ipertrofia concettuale e alla stasi come immobilità. Da qui alla grande esperienza di Oscar Pistorius che smentisce di gran lunga la vecchia e aberrante frase mens sana in corpore sano, sostituita da una più attiva corpore sano in mens sana proprio per questa fantastica reazione della mente sul corpo.

Performance-Installazione: “Chistoèupaesedeusole”
Progetto ideato e registrato da: Angelo Bellobono
November 2008
Artist: Angelo Bellobono
Curator: Alessandro Facente
FONDAZIONE VOLUME!